
Che partito noioso, brutto e senza emozioni se non negli ultimi minuti. È stato difficile non addormentarsi nel primo tempo e per buona parte del secondo. Il Barça è ritornato a essere il Barça dell' ultimo periodo che tutti noi non vogliamo più vedere. In balia degli avversari, senza voglia di giocare, senza idee, senza pressing, senza giocate collettive.
Guardiola ha sperimentato un undici totalmente diverso da quello di mercoledì, ma non gli è andata bene, i tanti giocatori della cantera non hanno brillato, Henry tornato a giocare sulla fascia si è visto poco, Bojan ha dimostrato che non ha né il fisico né l’esperienza per giocare da punta centrale. Hleb, che delusione, ha giocato una partita orrenda senza combinare nulla. Touré solo in mezzo al campo ha dato tanto ma non ha potuto fare miracoli.
Quando ormai rischiavo di addormentarmi Pep ha deciso di movimentare la partita mettendo dentro Puyol, Xavi, Iniesta e Eto’o e trasformando il solito schema in un 3-4-3. Il cambio ci è costato un gol per un erroraccio della difesa, ma proprio quando sembrava che la partita si sarebbe persa è successa una cosa bellissima che era da tantissimo tempo che non vedevo: il Barça si è messo a lottare, ci ha creduto fino alla fine, per raggiungere il pareggio. Tutto merito dei nuovi entrati.
Iniesta è quello che più si è impegnato, provandoci in tutti i modi ma, purtroppo sbagliando un paio di chiare occasioni da gol che lui stesso si era procurato, mi spiace tantissimo che questo giocatore non sia capace di trovare la porta.
Bravo Xavi che in pochi minuti ha rimesso ordine, ha verticalizzato il gioco, ha dato due belle assistenze e ha imbeccato Puyol per il gol del pareggio.
E Eto’o,è tornato a lottare, si è impegnato fino all’ultimo e ci ha regalato il gol della vittoria.
Della partita voglio dimenticarmi di tutto il primo tempo e di metà del secondo, della freddezza con cui ha reagito Pep ai gol del Barça ma voglio salvare l’impegno, la voglia e la forza della squadra nei minuti finali.
Se questo è il primo cambiamento dell’era Guardiola lo accolgo molto volentieri sperando che questa intensità e questo spirito rimangano anche nelle partite che contano.