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giovedì 16 luglio 2009

Arrivi e partenze.


Il mercato del Barça finora è stato scandalosamente immobile. Voci ne sono circolate parecchie, sempre le stesse, sempre identiche a quelle degli anni passati, in arrivo Villa, Ibrahimovich, Ribery e in partenza il solito Eto'o, sai che novità.

Se la messinscena di non volere più il camerunense può portare ai risultati di quest'anno beh allora facciamola tutti gli anni, ma servirà ancora? Non credo, è il momento di cambiare qualcosa invece tutto rimane fermo. C'è stato un gran movimento a rinnovare tanti contratti, fondamentale quello di Touré ma Marquez era ancora necessario? E Gudjohnsen perchè non lo vendiamo e Bojan non possiamo darlo in prestito, così tanto per farlo giocare? Henry che ormai ha raggiunto il suo obbiettivo di vincere la Champions che ci fa ancora a Barcellona?

Magari tra un paio di giorni il buon Txiki risponderà alla mie domande, intanto è notizia di oggi che dovrebbe arrivare Maxwell dall'Inter, in sostituzione dell'unico giocatore che è stato mandato a casa(grazie di tutto, Sylvinho).
Un brasiliano per un altro brasiliano, un laterale sinistro per un altro laterale sinistro ma un po' più giovane. Gran bella campagna acquisti.

domenica 25 gennaio 2009

I soliti noti.


Inizio di partita un po’ in sordina, i giocatori blaugrana ci provano a bucare la superdifesa del Numancia, soprattutto con le giocate di Messi e Iniesta, ma la palla non entra e il primo tempo si conclude sullo 0-0. Cambio di registro nella ripresa e i soliti noti ci mettono lo zampino, comincia Alves a dare una palla perfetta per Messi che non ci mette niente a buttarla in rete, segue Iniesta che offre il pallone a Eto’o che raddoppia. Se segnano Messi e Eto’o chi manca all’appello? Henry, così è il turno del francese che servito dall’argentino porta il Barça sul 3-1. Messi ha tempo di segnare anche un altro gol, di provare a segnare il quinto, Eto’o sbaglia clamorosamente un gol praticamente fatto e la partita finisce.

Tutto perfetto? Dal risultato sembrerebbe di si, ma di sbavature in questa partita ce ne sono state, un primo tempo così così, un aiutino arbitrale sul gol annullato al Numancia, la rilassatezza dopo il 2-0 che ha portato la squadra avversaria ad accorciare le distanze con una bella punizione di Barkero. Piccoli errori da tenere sotto controllo.

lunedì 19 gennaio 2009

Un Barça da record.


Non ho più parole per descrivere questo Barça, sabato sera si è giocata la partita contro il Depor. Messi come al solito si è fatto vedere con delle giocate che solo lui sa fare, Henry non vuole essere la ruota di scorta e Eto’o ha tirato fuori tutta la rabbia che ha in corpo per segnare anche lui, risultato? 5 a 0 e anche la pratica Depor è stata annientata.

Non so più cosa scrivere questo Barça è incredibile, certe volte è meglio stare zitti e lasciar parlare i fatti. Siamo arrivati a quota 50 punti, Eto’o ha segnato il suo 18° gol in campionato. Insieme a Messi e Henry il numero dei gol è impressionante: 41. Se aggiungiamo anche i gol segnati dagli altri giocatori blaugrana si arriva a quota 59. E siamo solo alla fine del girone d’andata.

domenica 14 dicembre 2008

Che soddisfazione!


Ho atteso il grande classico presa da sentimenti altalenanti, da un parte il mio lato ottimista puntava a vincere con una goleada mentre dall’altra, il mio lato più realista mi diceva di stare con i piedi per terra pensando alla possibile riscossa del Madrid.

Niente di tutto ciò si è avverato, non c’è stata goleada e i ‘blancos’ non hanno rialzato la testa ma, questo si, hanno resistito con orgoglio per 82 minuti, poi finalmente sono crollati grazie a un calcio d’angolo di Xavi-testa di Puyol-coscia di Eto’o, la palla che entra in porta per pochi centimetri… che soddisfazione.

Il Madrid è sceso in campo per non prendere gol, come si dice in Spagna ha messo l’autobus, ha continuato a far falletti e fallacci su Messi ogni volta che prendeva palla e ha perso un sacco di tempo. Per quasi tutta la partita questa tecnica ha funzionato, il Barça non aveva spazio per tirare, le linee centrali erano chiusissime, gli attaccanti bluagrana erano costantemente accerchiati dai difensori bianchi e le conclusioni a rete sono state poche. Ovviamente il Madrid ha cercato di sfruttare il contropiede ma non è riuscito a far male. L’azione più nitida l’ha avuta tra i piedi Drenthe che solo davanti al portiere si fa parare il tiro, Valdes salva il risultato anche in una seconda occasione e mantiene così la sua porta a zero e consolida il suo primo posto come ‘zamora’.

Barça che ha sofferto, è entrato in crisi attorno al ventesimo minuto del primo tempo perché ancora non era riuscito a segnare e non è più abituato, ha lottato questo Barça con poche idee, ma ha lottato e non ha perso la testa quando Eto’o si è fatto parare il rigore da Casillas (Samuel ci vuole sangue freddo!!)

Quando la partita sembrava destinata a chiudersi con uno zero a zero e il pubblico del Camp Nou si stava eclissando sempre più è arrivata la provvidenziale coscia di Eto’o che si è fatto perdonare l’errore dal dischetto. Chiude Messi con un bel pallonetto che Casillas non raggiunge, ci prova Cannavaro ma si schianta sul palo mentre la palla rotola in rete. Finisce così, stadio in delirio, tutti i giocatori che si abbracciano, i giocatori del Madrid che se vanno via mesti.

Finisce così, senza la (attesa e sperata) goleada ma con la soddisfazione di aver vinto sbagliando un rigore, di averli tramortiti con un calcio d’angolo e lasciati a meno dodici. Che soddisfazione.

lunedì 1 dicembre 2008

Weekend blaugrana.


Bello. Mi sono fatta un weekend lungo, arrivo a casa ieri sera, mi guardo la partita del Barça registrata, 3-0, merito del golazo di Eto’o e della doppietta di Messi.
Il primo vero ostacolo superato egregiamente, con un secondo tempo giocato veramente bene, più macchinoso invece il primo, anche se al ventesimo eravamo già passati in vantaggio.

Ciliegina sulla torta il Madrid ha perso in casa del Getafe, decisamente un finale perfetto per un bel weekend.

domenica 9 novembre 2008

Si sogna ancora.


Samuel Eto’o è stato fantastico, ha segnato la sua prima quadrupletta con la maglia balugrana, con i suoi gol ha polverizzato le illusioni del Valladolid in 45 minuti, 4 gol solo nel primo tempo, roba da non crederci!
Oggi le prime pagine sono tutte dedicate a lui, ma secondo me senza niente togliere a Samuel, chi ha fatto una partita veramente fuori dal comune è stato Messi. Recupera la palla e va, si beffa dei difensori, costruisce le azioni più pericolose, protagonista in quasi tutte le azioni da gol, due assist sublimi per Eto’o, i due si intendono che è una meraviglia, si cercano e si trovano con una semplicità disarmante, bello.
Se sono in forma loro tutto il Barça ne trae vantaggio e va di lusso anche a noi spettatori che ci godiamo lo spettacolo.
Complimenti a tutti e due e per favore, smettiamola di dire che Messi è un ‘chupon’.

Mi è piaciuto molto il Barça di ieri sera tranne per qualche piccolo particolare.
Tutte le azioni da gol sono nate grazie ad Alves o Messi, padroni della fascia destra, senza Iniesta la fascia sinistra è inesistente, Puyol non gioca nel suo ruolo e si vede, stesso discorso vale anche per Henry, la maggior parte dei palloni che finiscono tra i suoi piedi sono palloni persi, il gol che ha segnato ieri non salva di certo il suo scarso rendimento.
Inoltre non mi è piaciuto il diverbio tra il francese e Messi, non ho capito che cosa si siano detti ma sicuramente aveva ragione l’argentino che gli aveva servito un assist favoloso e Henry non l’ha sfruttato, però, come al solito si è lamentato.

Continua a non piacermi Piqué e sono stufa di vedere Guardiola che per tutti i 90 minuti se ne sta in panchina con una faccia da panico, rilassati Pep, esulta con un po’ più di entusiasmo che male non ti fa.

domenica 26 ottobre 2008

Una questione di numeri.


9° vittoria consecutiva tra campionato e Champions.
10 gol in 2 partite, 0 subiti.
Tripletta di Eto’o, il primo gol arriva al quarto minuto, al 22mo ne avevamo già segnati 4.
Il quinto arriva al 36mo su punizione di Alves da 35 metri, è il primo gol del brasiliano con la maglia blaugrana.
19 punti in campionato, 9 in Champions.
Sono numeri che fanno benissimo al mio morale e anche a quello dei giocatori, suppongo.

Guardiola per la prima volta propone una formazione già vista nella prima di campionato e già collaudata l’anno scorso, ma ieri sera è stata tutta un'altra musica.
C’è Messi in campo e la sua sola presenza negli ultimi tempi è garanzia di successo. L’argentino non gioca certamente la sua migliore partita ma è lui che si porta sempre appresso tre o quattro difensori dell’Almeria e questo basta perché gli altri attaccanti si diano da fare.
Eto’o non se lo fa dire due volte e alla prima occasione la butta dentro e poi anche alla seconda e alla terza, dove si inventa un bel colpo di tacco per insaccarla. Anche Henry si aggiunge alla lista dei marcatori e se segna lui vuol proprio dire che è il nostro momento. Chiude definitivamente la gara la punizione bomba di Alves.
Ieri hanno giocato tutti benissimo ma Iniesta, ragazzi, ha una marcia in più, mi fa impazzire questo giocatore.

Il primo tempo del Barça è puro spettacolo, diverte, gioca strabene e segna tanto, nel secondo si limita ad amministrare la partita, ma va bene così.
Va bene perché non è la prima volta che il Barça gioca una partita stellare, comincia ad essere una costante, una bella abitudine da portare avanti.

domenica 19 ottobre 2008

Eto'o ci salva.


Quindici giorni senza Barça, quindici giorni carichi di aspettative, quindici giorni per vedermi una partita noiosa…. Sono stata tutto il primo tempo a pensare quanto siamo Messi dipendenti, come si può dipendere così tanto da un solo giocatore? È un dato di fatto, quando l’argentino non gioca il Barça è grigio, opaco e combina sempre poco, è un’altra squadra.
Anche stasera sembrava che la pulga ci dovesse levare le castagne dal fuoco, invece, sorpresa delle sorprese Guardiola non gioca il jolly e non mette in campo Messi neanche dopo il deludente primo tempo.
Stavolta riusciamo a schiodarci da un tristissimo pareggio anche senza di lui, ma che fatica e che povertà di gioco e di idee, tra le poche cose che salvo della partità c'è il gol di Eto’o, Iniesta che fa il fenomeno e Valdes che si è ricordato di essere un portiere e ha fatto due bellissime parate e per la prima volta chiudiamo una partita senza subire un gol.
Per il resto la partita non ha granchè da ricordare, l’Athletic ha giocato alla pari fino a che non ha subito il gol e poi è crollato psicologicamente e non ha combinato più niente, il Barça ha faticato a costruire il gioco, i giocatori erano talmente sicuri di segnare un gol che si sono impegnati pochissimo per cercarlo. Però alla fine Eto’o ha trovato lo specchio della porta segnando il gol più difficile e sbagliando quello più facile.

Brutta serata non solo sul piano del gioco ma anche per gli infortuni di Keita e Marquez, però alla fine abbiamo vinto e io mi accontento dei tre punti e smetto di lagnarmi e lascio alla prossima volta le mie lamentale sui continui cambi di formazione di Guardiola che cominciano proprio a stufarmi.

domenica 17 agosto 2008

un Gamper (quasi) da dimenticare.


Che partito noioso, brutto e senza emozioni se non negli ultimi minuti. È stato difficile non addormentarsi nel primo tempo e per buona parte del secondo. Il Barça è ritornato a essere il Barça dell' ultimo periodo che tutti noi non vogliamo più vedere. In balia degli avversari, senza voglia di giocare, senza idee, senza pressing, senza giocate collettive.
Guardiola ha sperimentato un undici totalmente diverso da quello di mercoledì, ma non gli è andata bene, i tanti giocatori della cantera non hanno brillato, Henry tornato a giocare sulla fascia si è visto poco, Bojan ha dimostrato che non ha né il fisico né l’esperienza per giocare da punta centrale. Hleb, che delusione, ha giocato una partita orrenda senza combinare nulla. Touré solo in mezzo al campo ha dato tanto ma non ha potuto fare miracoli.

Quando ormai rischiavo di addormentarmi Pep ha deciso di movimentare la partita mettendo dentro Puyol, Xavi, Iniesta e Eto’o e trasformando il solito schema in un 3-4-3. Il cambio ci è costato un gol per un erroraccio della difesa, ma proprio quando sembrava che la partita si sarebbe persa è successa una cosa bellissima che era da tantissimo tempo che non vedevo: il Barça si è messo a lottare, ci ha creduto fino alla fine, per raggiungere il pareggio. Tutto merito dei nuovi entrati.
Iniesta è quello che più si è impegnato, provandoci in tutti i modi ma, purtroppo sbagliando un paio di chiare occasioni da gol che lui stesso si era procurato, mi spiace tantissimo che questo giocatore non sia capace di trovare la porta.
Bravo Xavi che in pochi minuti ha rimesso ordine, ha verticalizzato il gioco, ha dato due belle assistenze e ha imbeccato Puyol per il gol del pareggio.
E Eto’o,è tornato a lottare, si è impegnato fino all’ultimo e ci ha regalato il gol della vittoria.

Della partita voglio dimenticarmi di tutto il primo tempo e di metà del secondo, della freddezza con cui ha reagito Pep ai gol del Barça ma voglio salvare l’impegno, la voglia e la forza della squadra nei minuti finali.
Se questo è il primo cambiamento dell’era Guardiola lo accolgo molto volentieri sperando che questa intensità e questo spirito rimangano anche nelle partite che contano.