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lunedì 3 novembre 2008

Evitiamo i paragoni.


Da quando Guardiola ha cominciato ad inanellare una vittoria dopo l’altra sono partiti i paragoni tra quest’ultimo Barça e quello di Rijkaard. Con elogi sperticati per Pep e critiche feroci nei confronti di Frank.
Non lo trovo giusto anzi trovo molto fastidiosi questi continui paragoni. Perché sminuire il lavoro che ha fatto Rijkaard in 5 anni non è per niente dignitoso, sono d’accordo che gli ultimi due anni non sono andati bene, ma perché ricordarsi solo dei tempi meno fortunati e non dei primi tre anni? Quando è arrivato Rijkaard il Barça non era messo benissimo, poi in tre anni abbiamo vinto per due volte di seguito la Liga e una Champions, cavolo con Frank abbiamo vinto una delle due Champions che il Barça ha in bacheca, abbiamo veramente la memoria così corta?

Mi sono chiesta se sono rimasta solo io (e Sito nel suo post di ieri) a difendere l’operato di Rijkaard ma per fortuna oggi mi sono imbattuta nell’articolo di Cruyff sul Periodico e ho tirato un sospiro di sollievo. Per una volta sono completamente d’accordo con ciò che scrive l’olandese.
Sottoscrivo tutto quello che dice, mi ha tolto le parole di bocca, vi invito a leggere il suo articolo così evito di scrivere le stesse cose.

Finiamola di lamentarci sempre, riconosciamo i meriti di Guardiola, lasciamolo lavorare in tutta tranquillità e evitiamo di scomodare Frank ogni volta che questo Barça fa un progresso.

martedì 26 agosto 2008

Trova le 15 piccole differenze


Quando ho letto l’articolo di Sport sulle differenze tra Rijkaard e Guardiola non so perché mi è venuto in mente il giochino della Settimana enigmistica del trova le 7 piccole differenze. Il giochino è simpatico invece l’articolo è solo ridicolo. Ho provato a leggerlo attentamente ma le 15 differenze riportate dal titolo non le ho notate.

Una delle differenze è che da adesso in avanti la colazione si fa tutti assieme, un'altra è che il pranzo si fa tutti assieme, la terza sarà la cena? No per fortuna possono andare a cenare dove vogliono ma devo tornare entro mezzanotte… (per inciso, a me tutte queste imposizioni non mi piacciono per niente, se serviranno a raggiungere un risultato vedrò di chiudere un occhio, ma nel mio piccolo continuerò a difendere il metodo Rijkaard).

Andando avanti a leggere mi sono chiesta come è possibile prendere seriamente un articolo del genere. Trovo ridicola che una delle differenze evidenziate sia il cambio dell’albergo prima delle partite nel Camp Nou, in che modo può influenzare l’andamento della partita il cambio dell’albergo? Ha uno stimolo in più un giocatore ad andare in ritiro in un nuovo albergo? A quanto pare per il giornalista di Sport è una caratteristica evidente.

Sarà che non sono bravissima in spagnolo ma che differenza c’è tra le norme dell’uno e dell’altro sull’uso del cellulare? Riporto: “G: Permisividad en el uso de móviles dentro del vestuario y en concentraciones. R: No había control en el uso de móviles”. Uno è permissivo e l’altro non controllava, va bene, ma il risultato non rimane uguale? Qualcuno me lo spiegare?

Il fatto che uno è olandese e l’altro catalano non è un’ulteriore differenza?

Se proprio bisogna fare paragoni non sarebbe meglio farli a fine anno invece di farli dopo una classica pretemporada?