mercoledì 23 luglio 2008

In bocca al lupo Oleguer.


La lista dei superstiti dell’era Rijkaard si assottiglia sempre più, al momento ne rimangono sette (8 con l’incognita Eto’o): Messi, Marquez, Sylvinho, Valdes, Puyol, Iniesta e Xavi.
Ieri è stato il turno di Oleguer venduto all’Ajax. Anche lui paga lo scotto delle ultime due stagioni in cui è comparso sempre meno e non ha mai brillato.
Se ne va via un canterano già sostituito da un canterano più giovane, Piquè. Il primo lo abbiamo venduto per 3 milioni (+2 ), il secondo è stato comprato per 5, un affare perfetto.

Oleguer è stato un calciatore atipico, laureato in economia e studente di filosofia, politicamente schierato e catalano fino al midollo.
Ha iniziato la sua carriera da centrale per puro caso nella stagione 2004-2005, in seguito agli infortuni di Edmilson e Motta, Frank avanza Marquez e al posto del messicano sistema Oleguer che in coppia con Puyol funziona alla grande per due anni. Quando il Barça entra in crisi anche lui inizia a perdere terreno, il colpo di grazia arriva quando Rijkaard decide di utilizzarlo come laterale destro, non funziona, e perde la titolarità.

Intanto che prosegue la sua carriera calcistica scrive un libro "Camí d'Ítaca" in cui racconta i festeggiamenti per la Liga 2004-2005 insieme alle sue riflessioni politiche e sociali. Ovviamente lo scrive in catalano e io ci impiego un enormità per finirlo, ma vuoi mettere la soddisfazione di aver letto un libro scritto veramente da un giocatore blaugrana!

In tanti lo hanno criticato perché non è un giocatore da Barça, altri perché ha portato in campo le sue idee politiche. I tifosi avversari lo hanno sempre fischiato per le sue idee e per il suo nazionalismo catalano. Io l’ho apprezzato di più per i suoi interventi fuori dal campo (soprattutto per il suo appoggio all’EZLN) che per le sue prodezze da giocatore. Per me è stato un difensore che ha compiuto il suo dovere senza infamia e senza lode. Difensore mediocre ma con un curriculum invidiabile, laureato in Economia, una Champions, due Ligas e due Supercopas de España. Niente male direi.

L’ultimo episodio che l’ha visto protagonista è stato per un suo articolo. Su un giornale ha preso le parti di un terrorista basco in sciopero della fame, apriti cielo, è stato accusato di essere un terrorista, fischiato e insultato dai tifosi delle squadre avversarie. Lo sponsor delle sue scarpe, la Kelme, per l’articolo, gli ha rotto il contratto, ma non lo ha fermato. È sceso in campo con le scarpe tutte nere senza logo, si è preso la sua dose di fischi e insulti e serafico ha dichiarato “Non cambierò le mie idee solo perché sono un calciatore”. Grande Oleguer! Mi mancherai. In bocca al lupo per la tua nuova avventura.

6 commenti:

chiara ha detto...

Ciao!
e' tanto che nn leggo il tuo blog..a barcellona le giornate durano sempre troppo poco per poter fare tutto!qui c'e' un'atmosfera splendida e i cules sono tutti molto fiduciosi!!guardiola ci sta dando dentro un bel po', speriamo bene!!!per oleguer mi dispiace, e' piu' che un calciatore, si distingueva per moltissime cose..pero' la linea del club e' chiara, adesso vedremo con Eto'o che succedera'..ciaoooo

ape ha detto...

@Chiara

Ciao, la mia invidia nei tuoi confronti cresce ogni giorno di più!!!
Però son contenta delle notizie che mi dai: un clima positivo è quello che ci vuole per iniziare bene.

Certo che Guardiola non è da prendere sotto gamba, ha detto via tutti e così è stato, mi è dispiaciuto per Oleguer perchè, come dici tu, era un personaggio che si distingueva dal coro. Pazienza ne abbiamo perso un altro.

Adesso vedremo se Eto'o sarà il prossimo ad andarsene.Ciao e continua a divertirti!!

Anonimo ha detto...

se ne sono andati i due giocatori che per motivi diversi amavo di pù: Ronaldinho ed Oleguer.

KUBALA

ape ha detto...

anche per me è lo stesso, in più se ne è andato il mio allenatore preferito.

Anonimo ha detto...

quello che stavo cercando, grazie

Anonimo ha detto...

Si, probabilmente lo e