martedì 15 aprile 2008

Il calcio è divertimento

La mia storia con il Barça inizia nel 1993 in Galles. Ero andata lì a fare l’Erasmus per imparare l’inglese e invece mi ritrovo a parlare in spagnolo. L’impossibilità di adattarmi agli usi e costumi gallesi mi ha portato ad avvicinarmi alla cultura iberica. Una delle loro abitudini sacre era quella di andare a vedere le partite della Liga. Così toccava pure a me seguirmi il calcio, che fino ad allora avevo sempre schifato.

Sarà che il bianco non mi è mai piaciuto come colore, sarà che il rosso e il blu sono i miei colori preferiti, sarà che ho sempre avuto una predilezione per le minoranze (lì c’erano due cules contro una decina di madridisti), sarà anche stato che uno di quelli che tifava madrid non l’ho mai sopportato, sarà per questa serie di motivi che ho iniziato a simpatizzare per il Barça. All’inizio il mio era solo un timido apprezzamento per la squadra. Poi è arrivato il colpo di fulmine, ho visto giocare Romario e mi sono innamorata di lui, del suo stile di gioco e naturalmente del Barça.

Da allora sono diventata una culé, ho continuato a seguire la squadra con un interesse sempre più grande. La passione vera e propria mi è scoppiata nell’epoca Rijkaard, ma questa è un’altra storia.

Di Romario mi piaceva il suo stile in campo, cazzeggiava per quasi tutta la partita e poi tirava fuori il colpo a effetto e partiva una giocatina stupenda. Pura magia. Come si fa a non apprezzare un giocatore del genere? Impossibile. Impossibile non innamorarsi di lui.

Ho sempre avuto un occhio di riguardo per tutti i giocatori brasiliani che hanno indossato la maglia blaugrana. Ma nessuno ha mai raggiunta il suo livello. Ronaldinho si è avvicinato parecchio, ma non è riuscito a superarlo. È difficile scordarsi il primo amore.

Anche se il mio interesse è stato tutto canalizzato dal Barça, mai mi sono dimenticata di Romario, ho seguito tutte le sue vicende, i suoi continui cambi di maglia, i suoi numerosi addii al calcio. E tutte le volte l’ho mentalmente ringraziato per il fantastico mondo che mi ha fatto scoprire.Oggi ha dato il suo addio definitivo e io non posso far altro che rendergli omaggio in questo post.

Grazie ‘o Baixinho’. Grazie per le tue magie in campo, grazie per i tuoi gol, grazie per avermi fatto conoscere e apprezzare il tuo calcio eccessivo e romantico, grazie per avermi fatto sognare.

12 commenti:

ilmuro ha detto...

è meglio ricordare il passato visto il presente e futuro che ci aspettano.

è la volta buona che te ne vai a barcellona? io sto facendo un mezzo pensiero su granada.baci.

ape ha detto...

SI, BARCELLONA TUTTA LA VITA!!!
Anche se stamattina mi sono ricordata di due case tanto carine che avevo visto una ad Olot e l’altra a Girona. A 100 km da Barcellona non sarebbe male! Mo mi attivo a cercare lavoro e se lo trovo…devo tenere la mente occupata con pensieri positivi se no cado in depressione..bacio.

Sito ha detto...

Dijo Valdano que Romario era un jugador de dibujos animados. A mí también me ilusionó mucho porque es de estos jugadores que cuando recibe la pelota va a crear algo inesperado, mágico, impensable, que va a acabar en gol. Esa es su virtud, muy propia de los brasileños, pero la diferencia de Romario era que inventaba jugadas que no estaban en los libros ni en las videotecas.

Era sorprendente. Hacía lo increíble, lo imprevisible, en el área por supuesto. No le pidieras correr, demasiado al menos, pero en el área, era impresionante. Bendito año y poco que estuvo en Barcelona. Fue suficiente. Ronaldo también fue extraordinario, luego Rivaldo y últimamente Ronaldinho. Son genios, pero el de Romario era especial, muy especial. A él si le podías perdonar sus fiestas, porque luego el tipo marcaba goles. Prometió al llegar que metería 30 goles...y los metió.
Ahora, era raro de cojones. En el vestuario apenas tenía amistades. Y se cansó muy pronto. Luego fue a Valencia y ya no fue lo mismo con Aragonés, que lo quiso poner firme. No aguantó y se fue a su Brasil. Grande, muy grande. Tengo un video de él que guardo como oro en paño.

Veo que quieres volver a Barcelona, si no he entendido mal a Olot. ¿Es cierto? Fíjate, tú a Olot y Ronaldinho a Milan. Qué cosas.

ape ha detto...

@ Amigo Sito
Me han encantado tus palabras sobre Romario.
A mí me enamoró mucho Romario. Cuando le llegaba la pelota en el área, tú sabías que algo grande iba a pasar y él iba a hacer una jugada extraordinaria. Lo de dibujos animados no me lo recuerdo, qué bien. Y qué envidia el video que tú tienes.

Has entendido bien: desde lunes que pienso en irme a Olot. Es una ciudad que me encanta, cerca de Barcelona, lejos de Italia, con una naturaleza espectacular: hay un hayedo excepcional y el Parc Natural de la zona Volcánica de la Garrotxa… para mi es perfecta, solo tengo que buscar un trabajo.

Sito ha detto...

@Ape

Conozco el hayedo. Es espectacular, como dices. Muchas veces me relajo visualizando ese hayedo, precisamente.

Anonimo ha detto...

e pensare che Romario nel Barca ha giocato solo 2 stagioni...

sei stata in erasmus nel 93... sei pià tardona di quanto pensassi... ;)

scherzo, che lavoro fai ape?

ape ha detto...

@Sito
¡¡¡No lo puede creer que conoces ese hayedo!!! ¡Qué casualidad!
El haya es uno de los árboles que más me gustan. Y me gusta la atmósfera del hayedo: no pasa el sol y la falta de otro tipo de vegetación en el suelo convierte al hayedo en un lugar fantastico y adecuado a relajarse.
¡Qué cosa singular en un post sobre Romario hablar de haya!

ape ha detto...

@kubala
Ridi pure sulla mia età, intanto potrei giocare tranquillamente nel milan perché sono in media con l’età della maggior parte dei titolari e c’è anche qualche giocatore del Barça più vecchio di me, per cui scherza meno!!!

Lavoro in una riserva naturale, mi occupo di educazione ambientale. E tu che fai nella vita? Stai a vedere che studi ancora...

Kazilar ha detto...
Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.
Anonimo ha detto...

si hai indovinato. mi manca mezzo esame (l'altra metà,anzi a dire il vero tutto l'ho fatta in erasmus
) per laurearmi. ho ricevuto un' offerta per andare l'anno prossimo a lavorare in spagna. vediamo.

KUBALA

ape ha detto...

Allora anche te non sei proprio giovanissimo!!
In bocca al lupo per il mezzo esame e per la laurea.
Un consiglio (dato che sono più vecchia ho la facoltà di dare consigli) prendi al volo l’offerta di lavoro in Spagna, io non ci penserei due volte. C’è da prendere e scappare immediatamente da quest’Italia.
Mamma mia, che invidia!!

Anonimo ha detto...

vediamo, vediamo... eh eh eh. incrociamo le dita per stasera

KUBALA